Nuova viabilità che si configura come il completamento di un primo lotto funzionale, già in fase di esercizio, con il collegamento diretto tra via Pratese, a Nord, e la SP 45 “Di Comeana” a Sud, con connessione intermedia alla “SR66” Pistoiese. Attualmente, qualunque sia la combinazione origine-destinazione, i flussi veicolari, pubblici e privati, interessano in modo più o meno significativo l’area centrale di Poggio a Caiano, senza distinzione tra i volumi di attraversamento e distribuzione ed i volumi di penetrazione locale. Obiettivo della nuova infrastruttura stradale di progetto è sia l’ottenimento di questo tipo di separazione, con indubbi vantaggi in termini di inquinamento acustico ed atmosferico e di riduzione delle situazioni di pericolo derivanti dall’interazione veicolo-pedone in zone densamente abitate, che il miglioramento del livello di servizio con una più fluida mobilità nella direzione delle vicine aree urbane di Prato e Campi Bisenzio. Un’opera che può definirsi di rilevanza strategica per l’area Firenze-Prato-Pistoia, annoverata tra le più importanti della Regione Toscana
Provincia di Prato
Nuova infrastruttura stradale per il by-pass dell’abitato di Poggio a Caiano con il collegamento diretto tra SP45 “Di Comeana” e SR66 “Pistoiese”
18.360.000,00 €
V02 - S.04
Collaborazione con ing. Massimo Ceccarini per la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica
2020
Progettazione strutturale, infrastrutturale
Poggio a Caiano (PO) – Signa (FI)
La strada di progetto, di sviluppo complessivo di 1230m, è classificata in categoria C2 (extraurbana secondaria) caratterizzata da un’unica carreggiata, con una corsia per senso di marcia e due banchine laterali: larghezza utile pavimentata pari a 9.50m (n°2 corsie 3.5m; n°2 banchine 1.25m). Le caratteristiche plano-altimetriche, conformi al Decreto 5 Novembre 2001, coniugano la soluzione tecnica con un equilibrio economico in termini di rapporto costo-efficacia, in relazione ai vincoli oggettivi insistenti nell’area di natura idraulica, geomorfologica ed urbanistica. Dalla rotatoria esistente su via Pistoiese si svilupperà per un primo tratto in rilevato di altezza per quanto possibile contenuta, anche al fine di limitare l’impatto visivo alle proprietà private che risulteranno confinanti, per poi proseguire con un viadotto di approccio al primo ponte sul fosso Tozzinga. Superato quest’ultimo, tale assetto su viadotto viene mantenuto anche a cavallo del più importante ponte sul torrente Ombrone, fino a quando la naturale conformazione del terreno, con la presenza di un alto morfologico in riva destra, non consente di adagiare la nuova infrastruttura direttamente sul profilo naturale esistente, con un breve tratto in leggera trincea in corrispondenza del nuovo innesto alla rotatoria su via Lombarda.
Dal punto di vista tecnologico si segnala la previsione di realizzare tutti gli impalcati di progetto in viadotto con conci metallici prefabbricati in officina con successiva composizione in opera a mezzo di unioni flangiate. Le strutture più rilevanti dal punto di vista architettonico ed ingegneristico risultano essere i due ponti arco a via inferiore sulle aste fluviali principali attraversate; nel dettaglio:
PONTE “OMBRONE”: ad unica campata di lunghezza complessiva 122.50m, con schema strutturale composto da 2 archi a sezione tubolare di dimensione variabile inclinati di 6° rispetto alla verticale, con una freccia di 22m; 2 travi composte saldate a doppio T, poste ad interasse pari a 18m, con funzione di sistema irrigidente e da catena per gli archi; traversi superiori a sezione tubolare che collegano superiormente i due archi a contrasto di fenomeni di instabilità; traversi saldati a doppio T ad altezza costante con funzione di collegamento tra le travi longitudinali e di sostegno della soletta di impalcato, aventi una conformazione che garantisce la pendenza traversale per lo scolo delle acque meteoriche; pendini con funzione di tiranti radiali a sezione tubolare; traversi a sbalzo con correnti longitudinali di sostegno del percorso pedo-ciclabile.
PONTE “TOZZINGA”: ad unica campata di 62.5m, con schema strutturale simile al più importante sopra descritto ma con dimensioni meno rilevanti: archi a sezione circolare con freccia di 12.5m.
Le sotto-strutture sono costituite da spalle e pile in c.a fondate su pali di grande diametro.