Il progetto ha riguardato il consolidamento strutturale del ponte situato sulla SR325 al Km 48+800 per il superamento di un torrente. L’opera d’arte è costituita da un arco in calcestruzzo non armato a tutto sesto di luce 5,50m impostato su spalle in muratura disordinata di pietrame rivestita da paramenti a conci squadrati. L’impalcato del ponte è direttamente ricavato sul riempimento della volta, con larghezza utile pari a circa 11,20m delimitata da parapetti in muratura di pietrame. L’attraversamento è caratterizzato, sui due lati, verso valle, da rilevati di arroccamento sostenuti da imponenti muri d’ala a gravità in muratura disordinata di pietrame rivestita da paramenti a conci squadrati, la cui altezza fuori terra varia da 2 a 7,50m circa.
Provincia di Prato
Consolidamento strutturale del ponte sulla SR325 al Km 48+800
196.607,52 €
S.04
Progettazione esecutiva, Direzione Lavori, CSP, CSE
progettazione Aprile – Novembre 2021; esecuzione Giugno 2023 – Maggio 2024
progettazione strutturale, infrastrutturale, geotecnica, direzione lavori, sicurezza
Vernio (PO), strada SR325 al Km 48+800
Le verifiche condotte dopo una scrupolosa campagna di indagini strutturali e geognostiche, volte anche ad una esatta ricostruzione della geometria degli elementi, in assenza del progetto strutturale originario, hanno sancito l’inadeguatezza dei muri d’ala a sopportare le azioni indotte dai carichi stradali, evidente anche dal pessimo stato di conservazione con presenza massiva di vegetazione infestante, percolazioni e crolli ed instabilizzazioni localizzati.
L’intervento ha previsto, immediatamente a tergo dei suddetti muri d’ala, la realizzazione di due paratie di micropali disposti a quinconce (diametro di perforazione da 220 a 250mm e lunghezza variabile) con tiranti passivi, sempre in micropali (diametro di perforazione 160mm e lunghezza variabile), inclinati a 45° ed attestati sul cordolo sommitale in cemento armato. La traiettoria dei tiranti è stata studiata nel dettaglio, a seguito di un approfondito rilievo dei sottoservizi, in modo da non interferire con la dorsale elettrica di media tensione presente nel corpo del rilevato. Le paratie sono state dimensionate in modo da sostenere da sole la spinta delle terre e l’incremento di spinta dovuto ai sovraccarichi stradali, sia in condizioni statiche che sismiche. Ciò ha consentito di declassare il paramento in pietrame ad un semplice rivestimento. Quest’ultimo è stato poi oggetto di interventi conservativi quali pulizia dalla vegetazione infestante, stuccatura, ricostruzione delle porzioni crollate con materiale originale o integrato di similari caratteristiche. Analoghi interventi conservativi sono stati effettuati all’intradosso della volta (pulizia, recupero corticale), che si è rivelata già adeguata ai massimi carichi stradali a seguito delle verifiche.
I lavori prettamente strutturali e conservativi sono stati accompagnati da interventi volti alla regimazione delle acque sia di piattaforma che al contorno, al fine di ridurre per quanto più possibile le percolazioni nel corpo dei rilevati e le azioni erosive e di dilavamento. Sono stati in particolare realizzati: una nuova rete di caditoie di intercettazione preventiva per declassare gli scoli presenti alla testa dei muri d’ala a soli “troppo pieni”, il rivestimento con tecniche di ingegneria naturalistica di un fosso che scaricava indisciplinatamente nel torrente al piede di un rilevato e una serie di canne drenanti sui paramenti in pietra.
Il tutto nel rispetto del vincolo paesaggistico e della tutela della soprintendenza imposta dall’età del manufatto.