Incarichi

Verifica di vulnerabilità sismica del Centro Servizi (ex mensa) di Sant’Agostino (PT)

La verifica di vulnerabilità sismica, è relativa ad un immobile ubicato in via Buzzati a Pistoia, destinato a Centro Servizi (ex Mensa), progettato intorno agli anni ’80 dall’architetto Leonardo Ricci.

L’OPCM 3274 del 20.03.2003 ha previsto infatti l’obbligo di sottoporre a verifica di vulnerabilità sismica gli edifici strategici e rilevanti. Il presente studio, condotto in accordo alla vigente normativa tecnica sulle costruzioni D.M. 17 gennaio 2018 e relativa Circolare ministeriale n.7 del 21 gennaio 2019, riporta dunque la verifica statica e l’analisi di vulnerabilità sismica dell’edificio in oggetto che, in relazione alla destinazione pubblica di “centro servizi”, rientra tra gli edifici di carattere rilevante in base all’ALLEGATO A – art. 11 c. 1 Regolamento 1/R/2022.

Dettagli

Committente:

Comune di Pistoia

Opera:

Verifica di vulnerabilità sismica del Centro Servizi (ex Mensa) di Sant’Agostino

Importo opere:

-

Categoria:

-

Prestazione:

Collaborazione con ing. Francesca Scarselli per la redazione di verifica di vulnerabilità sismica

Periodo:

Gennaio - Maggio 2024

Ambito:

Vulnerabilità sismica

Luogo:

Pistoia (PT), via Buzzati

L'incarico

La costruzione è formata da un corpo principale a doppio volume caratterizzato da una forma planimetrica pressoché quadrata ed una copertura inclinata a singola falda. La struttura portante di questa porzione è di tipo misto ovvero in parte formata da pareti in muratura di mattoni semipieni ed in parte da pilastri, nuclei e travi parete in c.a. La copertura in acciaio, progettata dall’Ing. Giorgio Romaro di Padova, è sorretta da quattro pilastri circolari interni, sostanzialmente scollegati dalle pareti perimetrali. Essendo la stessa di dimensioni maggiori rispetto alla sagoma in pianta delle pareti perimetrali, si raccorda con il resto della struttura verticale a mezzo di pareti vetrate nastriformi inclinate.

Sono presenti poi due ulteriori corpi secondari, uno monopiano e uno sviluppato su due livelli, costituiti strutturalmente da pareti in muratura di mattoni semipieni e solai di piano/copertura in latero-cemento.

Il sistema fondale è di tipo misto, costituito in parte da travi superficiali di sezione variabile ed in parte da plinti in c.a. su pali prefabbricati battuti caratterizzati da una profondità di infissione variabile da un minimo di 6m ad un massimo di 12m.

Punto di partenza per la suddetta valutazione della sicurezza statica e sismica è stata un’intensa attività di ricerca documentale che ha coinvolto svariati archivi (Archivio dell’ufficio tecnico del Comune di Pistoia sito in via dei Macelli 11/c; Archivio personale della famiglia Ricci; Archivio ing. Romaro posto nel Comune di Teolo (PD) in via Groppetto 14; Museo CSAC presso Abbazia di Valserena ubicata nel Comune di Parma (PR) in via Viazza di Paradigna n.1 ), grazie alla quale è stato possibile ricostruire l’evoluzione storica del fabbricato ed identificare la struttura portante, oltre l’analisi “in situ” dello stato dei luoghi che hanno permesso di definire il piano di indagini strumentali finalizzato al raggiungimento del livello di conoscenza LC2.

Sulla base del piano di indagini sono stati effettuati saggi distruttivi in loco al fine di verificare l’attendibilità del progetto originale rispetto al costruito e prove sui materiali esistenti, da parte di Laboratorio certificato, al fine ricavarne le proprietà meccaniche da adottare nell’ambito dell’analisi di vulnerabilità.

E’ stato eseguito poi un modello agli elementi finiti dell’immobile ed è stata condotta un’analisi statica e sismica, applicando come azioni di progetto quelle previste per gli edifici dalla normativa tecnica vigente. I vari elementi strutturali sono stati verificati sia in termini di resistenza che, laddove necessario, in termini di rigidezza al fine di individuare sia gli elementi strutturali non verificati staticamente e/o sismicamente sia le criticità relative agli elementi non strutturali, evidenziando quelle che necessitano, in base DPC/SISM/83283, di un immediato intervento strutturale urgente al fine di poter mantenere l’edificio in esercizio.

Infine, per ogni problematica statica/sismica riscontrata, sono stati identificati in maniera qualitativa i possibili interventi risolutivi delle criticità emerse.

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