Il progetto ha riguardato il consolidamento strutturale del ponte sul torrente Stella situato sulla SR66 “Pistoiese” nel Comune di Quarrata in loc. Casini di Quarrata. L’opera d’arte è costituita da una volta in calcestruzzo non armato di spessore variabile a sesto ribassato e pianta parallelogramma di luce 12m misurata in senso ortogonale al flusso idrico (14,75m misurata in senso parallelo ai prospetti) e freccia 2,60m, impostata su spalle in muratura. L’impalcato del ponte è direttamente ricavato sul riempimento della volta, profonda 22,40m in senso parallelo al flusso idrico, e delimitato da parapetti in muratura di mattoni pieni a tre teste. L’attraversamento è caratterizzato, a valle, da due gasdotti ed un acquedotto staffati al parapetto.
Provincia di Pistoia
Consolidamento strutturale del ponte sulla SR66 in loc. Casini di Quarrata
392.319,04 €
S.04
Progettazione esecutiva, Direzione Lavori, CSP, CSE
Progettazione Dicembre 2021; esecuzione Luglio 2023 – Aprile 2024
Progettazione strutturale, infrastrutturale, direzione lavori, sicurezza
Quarrata (PT), SR66, loc. Casini di Quarrata
Le verifiche condotte dopo una scrupolosa campagna di indagini strutturali, volte anche ad una esatta ricostruzione della geometria degli elementi, in assenza del progetto strutturale originario, hanno evidenziato la presenza di scalzamento fondale delle spalle, l’inadeguatezza dei parapetti in muratura all’azione da urto dei veicoli (anche alla luce della presenza dei sottoservizi staffati) e la presenza di massicce infiltrazioni d’acqua dal piano stradale.
L’intervento ha previsto la realizzazione di una soletta in cemento armato, immediatamente al di sotto del pacchetto di finitura stradale, avente una triplice funzione: supporto di un sistema di impermeabilizzazione, ripartizione dei carichi ed incatenamento tra i nuovi parapetti dotati di muretti interni in cemento armato, incastrati sulla medesima soletta e rivestiti su ambo i lati da paramenti in mattoni pieni, con nuova cimasa baulata in macigno toscano alla testa, a perfetta imitazione della preesistente. Il risultato è stato quindi quello di un adeguamento dei parapetti, grazie all’anima interna in cemento armato, senza la minima alterazione del loro aspetto esteriore finale.
La problematica dello scalzamento alla base delle spalle è stata risoluta mediante realizzazione di due cordoli di sottofondazione in cemento armato.
Gli interventi strutturali di consolidamento sono stati affiancati da interventi conservativi di pulizia, stuccatura e sostituzione/ricostruzione delle parti ammalorate sui prospetti e sui muri d’ala, oltre al recupero corticale dell’intradosso dell’intera volta, risultata già adeguata nei confronti dei massimi carichi stradali previsti dalla vigente normativa.
Per quanto concerne le finiture, oltre alla realizzazione ex novo del pacchetto stradale in conglomerato bituminoso ordinario, sono stati valorizzati i marciapiedi con l’impiego di asfalto colorato in continuità con i percorsi sterrati ciclopedonali che caratterizzano le sommità arginali.
La cantierizzazione in alveo ha previsto la deviazione del flusso idrico prima su un lato e poi sull’altro, per la realizzazione delle sottofondazioni, mediante un sistema di ture con intubamento. Degni di nota, a livello di lavorazioni sull’impalcato, al fine di contenere i costi pur operando nella massima sicurezza, risultano la riprogrammazione dell’impianto semaforico fisso, disciplinante l’attraversamento pedonale sul ponte, per la gestione dei sensi unici alternati in fase di cantiere (si è operato prima su metà impalcato, e poi sull’altra) e il sostegno provvisorio dell’acquedotto e dei due gasdotti mediante montanti metallici temporanei staffati sul fianco della volta, che ha consentito di evitare un onerosissimo spostamento e conseguente ricollocazione di sottoservizi interferenti, pur venendo momentaneamente meno il supporto offerto dal parapetto.
Il tutto nel rispetto della tutela della soprintendenza imposta dall’età del manufatto.