Incarichi

Risanamento conservativo edile ed adeguamento impiantistico” del complesso noto come “Ex stazione Leopolda”, Siena

L’intervento progettuale mira a riqualificare questa struttura, valorizzando le caratteristiche morfologiche/spaziali e rispettando a pieno la sua matrice architettonica originaria. La ristrutturazione di questo immobile, nell’ambito del risanamento conservativo, avverrà attraverso una serie di interventi sia di carattere edile che sulle componenti strutturali come la copertura (in parte a doppia orditura e in parte su capriate), i solai lignei e voltati, interventi vari di modifica e rinforzo delle compagini murarie portanti costituenti il tessuto originario.

La struttura, una volta riqualificata, continuerà ad avere la funzione di alloggi e sarà composta da ventisei appartamenti di varia metratura per una capienza a pieno regime di ottantasette persone.

Dettagli

Committente:

7° Reparto Infrastrutture

Opera:

Risanamento conservativo edile ed adeguamento impiantistico ex stazione di Siena

Importo opere:

8.738.793,78€

Categoria:

E.22 – S.04 – IA.01 – IA.02 – IA.03

Prestazione:

Progettazione definitiva

Periodo:

Gennaio 2023 – Dicembre 2024

Ambito:

Progettazione architettonica, progettazione strutturale, sicurezza

Luogo:

Siena, via Mazzini n. 1-9

L'incarico

Questo intervento progettuale tratta il “risanamento conservativo edile ed adeguamento impiantistico” del complesso noto come “Ex stazione Leopolda” situata, a ridosso delle mura, nella città storica di Siena in viale Mazzini nc.1-9. Attualmente il manufatto ha come funzione quella di alloggi al servizio del demanio militare.

Come suggerisce il nome di questo immobile, prima dell’attuale destinazione d’uso corrente, era la stazione principale di Siena, snodo fondamentale per la viabilità e il progresso urbano della città. La costruzione della ferrovia Siena-Empoli e, di conseguenza, la realizzazione della Stazione fuori dalla Barriera di San Lorenzo, costituisce la prima rilevante trasformazione urbana nel XIX secolo della città.

Il progetto della strada ferrata a collegamento con il tracciato della “Leopolda” fu affidato nel 1846 all’ingegnere senese Giuseppe Pianigiani che, dopo poco, presentò due diverse soluzioni per la realizzazione degli edifici da costruirsi nel vasto pianoro in prossimità delle mura. Dell’antico complesso rimangono ad oggi, pressoché inalterati, i volumi principali, anche se l’attuale destinazione residenziale ne ha modificato notevolmente la partizione interna.

Dalle ricerche effettuate presso l’Archivio Storico di Siena, l’Archivio di Stato di Siena, e in particolar modo presso l’Archivio di Stato di Firenze sono emersi i disegni originali a firma dell’ingegnere Giuseppe Pianigiani che illustrano il progetto completo della stazione. Lo stato di progetto viene datato 7 Gennaio 1850. Il progetto in stato di approvazione invece è datato 10 Giugno 1850.

Di tale progetto sono state studiate le planimetrie, i prospetti e le sezioni per comprendere al meglio la composizione architettonica e strutturale dell’edificio denominato palazzina viaggiatori. Come si evince da tutta la documentazione la stazione Leopolda era una stazione di testa, concepita proprio per avvicinarsi il più possibile al nucleo abitativo storico di Siena.

L’edificio è costituito da un corpo centrale, più alto rispetto alle ali laterali (nel progetto originario erano simmetriche), che avanza verso il piazzale previsto nel progetto di Pianigiani; questa porzione di edificio è caratterizzato da una loggia continua a piano terra che nobiltà il manufatto architettonico. Da un disegno del piano terra, ritrovato presso l’archivio storico di Siena, è stato possibile individuare le funzioni del fabbricato quando era ancora stazione ferroviaria, così da avere traccia della sua configurazione originale.

 

 

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