Il progetto ha riguardato la rimessa in pristino del così detto Ponte al Santo, nella frazione di S. Donnino in Campi Bisenzio, a causa delle condizioni di dissesto riscontrate sulla struttura preesistente.
Comune di Campi Bisenzio (FI)
Intervento di rimessa in pristino del “Ponte al Santo”
326.627,12€
S.04
Progettazione preliminare, definitiva-esecutiva, CSP, DL, CSE
2019-2022
Progettazione strutturale, progettazione infrastrutturale, sicurezza cantieri, direzione lavori
Campi Bisenzio (PO), località S. Donnino
L’intervento ha avuto per oggetto la porzione centrale (campata sul canale Macinante) dell’opera di scavalcamento che interessa anche il fosso Donnino ed il Collettore Principale delle Acque Basse. Il ponte preesistente era costituito da una volta in calcestruzzo non armato a pianta a parallelogramma impostata su spalle in calcestruzzo. La luce della volta in senso ortogonale al flusso idrico era di 7.85m circa, mentre quella parallela a via di Ponte al Santo era di 10.75m circa. Erano presenti muri di timpano in c.a. che proseguivano oltre il piano stradale a costituire le spallette.
La soluzione progettuale adottata ha previsto di attuare la rimessa in pristino mediante nuovo scatolare obliquo in cemento armato interamente gettato in opera, previa demolizione del manufatto esistente, autorizzata dalla Soprintendenza competente (il ponte preesistente era più vecchio di 70 anni). La luce del nuovo ponte, misurata parallelamente all’asse stradale, è di 10.70m, così che la larghezza offerta al flusso idrico di circa 7.90m (leggermente superiore a quella preesistente). L’altezza della luce (rettangolare, e non più ad arco) al grezzo strutturale è di 4.90m. Risulta dunque evidente l’incremento della sezione di deflusso con intradosso della soletta praticamente coincidente con le sommità arginali. Tale scelta progettuale è andata incontro alle raccomandazioni espresse da Comune di Firenze quale ente gestore del canale.
Lo scatolare presenta soletta carrabile, piedritti e platea di spessore 50cm. Lo spessore delle finiture stradali (binder, usura) al di sopra della soletta, che è stata impermeabilizzata, è variabile con un massimo di 24cm in asse alle due corsie. La nuova struttura ha consentito un allargamento della sede stradale con l’inserimento di un percorso ciclopedonale di carattere promiscuo della larghezza di 2.50m che farà parte della così detta “Ciclovia del Sole”. Questo è stato realizzato in sede riservata, mediante un cordolo di larghezza 50cm e altezza maggiore di 15cm, a costituire elemento spartitraffico. La realizzazione dell’opera, essendo presente un gasdotto staffato ai timpani del vecchio ponte, ha comportato la realizzazione di un by pass temporaneo (gasdotto provvisorio su traliccio reticolare), in modo da non interrompere il servizio di fornitura durante l’esecuzione dei lavori. Una volta completata l’opera una nuova tubazione del gas vi è stata staffata sul fianco.